
Broccoli e cavolfiori: differenze e similitudini
Se cercate delle verdure versatili e nutrienti allora sicuramente broccoli e cavolfiori fanno al caso vostro.
Spesso vengono confusi tra loro dai meno esperti ma questi due ortaggi presentano alcune differenze, pur essendo parenti stretti (appartengono infatti entrambi alla famiglia del “cavolo”).
Vediamo meglio le caratteristiche dei due ortaggi e quali sono gli elementi per cui broccoli e cavolfiori differiscono e si assomigliano.
Il Cavolfiore: versatile e buono tutto l’anno
Il cavolfiore, fiore commestibile della pianta erbacea Brassica oleracea L. (appartenente alla famiglia delle Crucifere) è un ortaggio a disposizione della nostra dieta per buona parte dell’anno, grazie alle diverse varietà che vengono coltivate in Italia. Inoltre si presta facilmente a differenti modalità di conservazione: sott’olio, sott’aceto o surgelato.
Le foglie sono verde scuro, molto grandi e voluminose nella parte inferiore, più ridotte verso il centro, fino a diventare piccole e più chiare intorno al fiore bianco. Il cavolfiore si cucina principalmente bollito o al forno, spesso accompagnato dalla besciamella.
I Broccoli: una struttura affascinante e un gusto deciso
I broccoli, come i cavolfiori, sono fiori commestibili di Brassica oleracea L., ma si differenziano dalla maggior parte degli altri fiori per il tipico aspetto ramoso e verde. Questo ortaggio, amatissimo da Etruschi e antichi Romani, è coltivato principalmente nel centro-sud Italia e tipicamente viene cucinato in padella o come condimento per la pasta.
Il broccolo romano, in particolare, presenta una struttura geometrica affascinante, definita con il nome di frattale: la sua forma globale si ripete allo stesso modo su scale diverse componendo le cime fatte di rosette (ogni singola rosetta del broccolo romanesco, in altre parole, ha la forma di un piccolo broccolo).
Vediamo ora le similitudini e le differenze tra queste due verdure.
Similitudini
Entrambi i fiori risultano essere ricchi di vitamina C, acido folico e sali minerali: la loro composizione nutrizionale infatti è estremamente simile.
Quello che li rende particolarmente preziosi per le loro caratteristiche depurative è il grande contenuto di acqua, unito a una certa quantità di potassio e poco sodio. Questi elementi li rendono infatti particolarmente indicati per le diete ipocaloriche e diuretiche. Per mantenere intatto il loro apporto di vitamine e sali minerali è però necessario cuocerli a vapore/pentola a pressione, altrimenti si rischia di perderne i nutrienti.
Differenze
La prima differenza che salta all’occhio senza bisogno di essere esperti di botanica è il colore (bianco del cavolfiore, verde acceso del broccolo) e una differente struttura (compatto il primo, ramoso il secondo).
Il cavolfiore inoltre, rispetto al broccolo che ha un gusto deciso, ha un sapore più delicato e dolce, adatto a vellutate e all’accompagnamento di piatti leggeri.