Come conservare le castagne fresche: i vari metodi

Per gli appassionati di castagne l’autunno è la stagione ideale: ottobre e novembre sono infatti i mesi perfetti per raccogliere o comprare i frutti del castagno europeo. I ricci delle castagne verso fine settembre da verdi diventano giallo-brunastri, indicando lo stato di maturazione del frutto contenuto all’interno. Ma come possiamo conservare grandi quantità di castagne per poterle gustare anche in altri momenti dell’anno? Vediamo insieme i metodi migliori per conservare le castagne.

Castagne in acqua: un procedimento che pochi conoscono

La curatura in acqua, detta anche “annegamento”, è un metodo poco conosciuto ma estremamente valido per conservare le castagne fino a tre mesi!

Per far sì che questa modalità di conservazione sia efficace è necessario:

  • pulire accuratamente le castagne per poi immergerle nell’acqua: i frutti che salgono a galla devono essere eliminati, poiché potrebbero contenere dei parassiti.
  • Durante i primi quattro giorni bisognerà cambiare metà dell’acqua ogni 24 ore, mentre per i restanti cinque giorni l’acqua va cambiata interamente.
  • Alla fine dei nove giorni di “annegamento” le castagne devono essere lasciate ad asciugare per 24 ore, opportunamente distanziate tra loro, senza esporle alla luce diretta del sole, girandole spesso cosicché prendano aria in modo omogeneo.

Una volta asciutte le castagne potranno essere conservate in frigorifero o in una cantina non troppo umida, a temperatura intorno ai 4°C, ed essere quindi consumate nei 3 mesi successivi.

Come congelare le castagne: un modo per consentire la conservazione fino a 12 mesi

La curatura in acqua permette di mantenere le castagne commestibili per 3-4 mesi, ma è possibile conservarle anche più a lungo.

Congelando i frutti si può infatti mantenerli in ottimo stato anche per 12 mesi.

Sicuramente questa modalità di conservazione si addice di più a chi non ha tempo o voglia di mettere in atto il laborioso processo di annegamento.

Congelare le castagne infatti è molto semplice:

  • dopo averle spazzolate, lavate (o semplicemente pulite con un panno inumidito) e asciugate con cura bisognerà inciderle con un piccolo coltello nella parte bombata.
  • Dopo averle preparate per il congelamento è necessario munirsi di sacchetti da freezer o in un apposito contenitore sottovuoto, dove bisognerà chiuderle ermeticamente.

Come si possono utilizzare una volta congelate? Le castagne potranno essere tolte dal freezer per essere cucinate in qualsiasi maniera, proprio come se fossero appena comprate.

Castagne essiccate: il metodo tradizionale per conservarle

Essiccare le castagne è sicuramente il metodo più antico per la loro conservazione, che permette di mantenere i principi nutritivi del frutto e di renderle più digeribili.

L’essiccazione prevede un processo di progressiva disidratazione della castagna che permette di mantenerla commestibile per circa una anno.

Ma qual è il procedimento migliore per essiccare le castagne?

Questa metodologia tradizionale di conservazione è sicuramente la meno veloce tra tutte: il tempo di essiccazione è infatti di circa 6 settimane, durante le quali bisognerà

  • pelare le castagne (eventualmente bollite in precedenza)
  • farle asciugare (intere o a metà)
  • e lasciarle esposte tutti i giorni (ritirandole in un luogo asciutto la sera), girandole di tanto in tanto, senza contatto diretto con la luce del sole.

Solitamente il processo viene eseguito utilizzando delle reti su cui vengono disposte le castagne, ma è possibile anche utilizzare un vero e proprio essiccatore a 60°C per qualche ora.Una volta essiccate sarà possibile, nei mesi successivi, farle rinvenire in acqua tiepida per poi consumarle senza problemi.

Caldarroste perfette con le castagne di Pomodoor

Non riesci a resistere e vuoi fare subito una scorpacciata di castagne? Pomodoor propone la novità di stagione: le castagne ideali per ottenere delle caldarroste perfette!

Quando comincia l’autunno, le temperature si abbassano e le giornate si accorciano… non c’è niente di meglio di un bel cartoccio di caldarroste calde.

Adagiando le castagne nella tipica padella bucata al fondo, dopo averle incise per evitare che scoppino, si permette al fuoco di raggiungerle senza bruciarle del tutto.Questo procedimento di cottura consente sia di eliminare la buccia molto più facilmente sia di mantenere la caldarrosta saporita e soda.