COME CONSERVARE I FUNGHI PORCINI E PULIRE GLI CHAMPIGNON

Chi ama raccogliere funghi sa che settembre è un mese ideale per fare lunghe passeggiate alla ricerca di questi gustosissimi alimenti. Il tempo è ideale per attraversare i boschi che nascondono le prelibatezze di cui gli amanti dei funghi non possono fare a meno sulla loro tavola.

Quando se ne raccolgono in grandi quantità, però, è bene sapere come conservarli adeguatamente, in modo da poterli consumare anche nei mesi successivi.

Vediamo quindi insieme come pulire e conservare i funghi.

COME PULIRE I FUNGHI CHAMPIGNON: SI POSSONO LAVARE?

I funghi champignon sono tra i più comuni: si trovano selvatici in qualsiasi periodo dell’anno, sia nei prati che in prossimità dei boschi. È facile trovare questa varietà di funghi anche nei supermercati poiché la loro coltivazione controllata è piuttosto semplice.

Essendo un fungo di facile reperibilità è possibile trovarli in commercio già puliti, ma per coloro che volessero raccoglierli in autonomia o comprarli interi proponiamo qualche consiglio su come pulire funghi champignon:

  • Innanzitutto bisogna prendere i funghi uno ad uno e tagliare con un coltello la parte più bassa del gambo, che è stata a contatto con la terra e rimane molto sporca;
  • Il secondo passaggio riguarda invece il cappello, dal quale, sempre con l’aiuto di un coltello, è necessario eliminare la pelle che lo ricopre;
  • Il terzo ed ultimo passo prevede la pulizia delicata di ogni fungo con un panno leggermente inumidito, per eliminare gli ultimi residui di terriccio.

Molte persone si chiedono se sia opportuno lavare i funghi con l’acqua, immergendoli in una bacinella o pulendoli sotto il getto corrente. In realtà il fungo ha di per sé una struttura spugnosa che assorbe molto facilmente i liquidi con cui viene a contatto. Questo lo rende inadatto, quindi, al lavaggio con l’acqua diretta, poiché in fase di cottura rilascerà il liquido assorbito e ne comprometterà la consistenza soda e carnosa.

CONSERVA SOTT’OLIO: UN METODO PER CONSERVARE I FUNGHI PORCINI A LUNGO

Un’altra varietà molto presente sulle tavole italiane è il fungo porcino: questi miceti, che possono raggiungere anche il chilogrammo di peso, si trovano spesso nei boschi di querce e castagni (in pianura) o tra gli abeti di montagna, e sono caratterizzati da un gambo tozzo e robusto e dal sapore dolce e aromatico.

Settembre è sicuramente il mese ideale per la raccolta di queste gustose prelibatezze e la conservazione sott’olio permette di mantenerli saporiti a lungo.

Ecco un procedimento consigliato per le conserve di porcini sott’olio:

  • Portate a bollore aceto di vino (la quantità varia a seconda del numero di funghi che si intendono conservare) unito al vino bianco (metà della quantità usata di aceto), insieme a qualche spicchio di aglio, sale e grani di pepe nero. Volendo è possibile aggiungere una foglia di alloro.
  • Immergete i funghi (interi o a pezzi a seconda della grandezza), cuoceteli per qualche minuto e lasciateli sgocciolare su un ripiano
  • Riempite infine con i funghi un numero sufficiente di barattoli di vetro, opportunamente sterilizzati, e versate l’olio all’interno, assicurandovi di coprire i funghi interamente.

Per una marcia in più consigliamo di insaporire le conserve con del peperoncino e qualche foglia di basilico e di menta (per gli amanti dei sapori intensi è possibile aggiungere anche chiodi di garofano).

COME CONSERVARE I FUNGHI SECCHI: QUANTO DURANO? MANTENGONO IL LORO SAPORE?

I funghi secchi, la cui conservazione può arrivare fino a 12 mesi, sono molto comodi da cucinare: non vanno né puliti nè tagliati e possono essere facilmente utilizzati per condire paste e risotti.

Ma i funghi secchi riescono a mantenere il loro sapore?

Innanzitutto per evitare che l’alimento perda le sue proprietà organolettiche è importante ricordarsi che non bisogna tenerli in ammollo troppo a lungo (massimo 10 minuti) nell’acqua tiepida prima di utilizzarli in cucina. Mantenerli in immersione per più tempo, infatti, potrebbe comportare la perdita del sapore o comunque attenuarlo fortemente, oltre a renderli esageratamente morbidi.

Evitato questo possibile inconveniente in realtà è bene sapere che i funghi secchi sono molto più saporiti di quelli freschi: il loro aroma è deciso e intenso e per questo spesso vengono utilizzati in piccole quantità per amplificare il sapore dei funghi freschi nelle pietanze.

Per una marcia in più vi consigliamo di filtrare l’acqua con cui avete fatto rinvenire i funghi secchi per utilizzarla durante la cottura, aggiungendo ulteriore sapore al piatto.

I funghi sono alimenti versatili e gustosi, ottimi per la preparazione di condimenti per primi piatti oppure come contorno per secondi di carne. Prova i funghi champignon di Pomodoor: leggeri e delicati, perfetti per accompagnare tutte le ricette!