
I fagiolini sono legumi? E quanto devono bollire? Scopriamolo insieme!
Non tutti sanno che i fagiolini, conosciuti anche con il nome di “cornetti”, sono a tutti gli effetti dei legumi.
Questo alimento, diffuso in tutta italia da marzo a settembre, appartiene infatti alla famiglia delle Leguminose proprio come piselli, ceci, fagioli, fave, soia e lenticchie.
Perché è importante sapere che i fagiolini sono dei legumi? E come possono essere cotti al meglio? Vediamolo insieme.
Le caratteristiche dei fagiolini: un legume ricco di fibre
L’aspetto che spesso confonde chi scambia i fagiolini per una verdura è il fatto che, a differenza di altri legumi come i piselli, ne mangiamo non esclusivamente i semi ma anche il baccello che li contiene.
Questo comporta l’assunzione non solo dei valori nutrizionali tipici dei legumi ma anche una grande quantità di fibre che aiuta a contrastare il colesterolo “cattivo” e favorisce la peristalsi intestinale, mantenendo l’apparato digerente attivo e pulito.
Le proprietà nutritive dei fagiolini sono inoltre costituite da acqua, proteine, carboidrati, minerali (potassio, fosforo, ferro, silicio) e vitamine (A, C, K.).
Queste caratteristiche nel loro complesso rendono i fagiolini un alimento diuretico e depurativo oltre che ricco di proprietà antiossidanti.
Quanto devono bollire i fagiolini? Consigli per pulizia e cottura
Molti di noi avranno sicuramente osservato le nonne durante i caldi pomeriggi estivi apprestarsi alla pulizia dei fagiolini. Prima di dedicarsi alla cottura di questi legumi è infatti necessario spuntare ogni singolo baccello, privandolo di entrambe le estremità. Fatto questo è consigliabile lavarli scrupolosamente per eliminare qualsiasi residuo di terra che potrebbe compromettere la buona riuscita del piatto. Spuntati e lavati tutti i fagiolini, si può procedere alla cottura più idonea al piatto di cui costituiranno il contorno.
Ma quanto tempo richiede la cottura in acqua?
Nella tradizione italiana i fagiolini vengono tipicamente bolliti nell’acqua salata per circa 15-20 minuti (per conservarne meglio le preziose proprietà nutritive si consiglia la cottura al vapore).
I tempi però possono cambiare in base ad alcune variabili: più i fagiolini sono piccoli e freschi più velocemente verranno cotti.
Una volta bolliti possono essere conditi in modo semplice e serviti come contorno per carne o pesce. Un altro utilizzo appetitoso è quello che li prevede in abbinamento alle patate, per comporre il famoso condimento da unire al pesto genovese.
Per una marcia in più? Cuocere i fagiolini in acqua bollente è sicuramente il metodo meno impegnativo, ma nulla vieta di saltarli in padella con aglio e soia per ottenere un contorno più saporito e croccante.
Acquista i nostri buonissimi fagiolini, perfetti per tante ricette estive!